|

CIAK … SI GIRA
Ciak… si
gira sulle tracce, i segreti, gli aneddoti, le curiosità e le location del
cinema in Cilento; viaggeremo immersi nella natura incontaminata del verde
Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano tra mare e montagna.
Sulla nostra strada incontreremo siti di grande valore
naturalistico, artistico e culturale.
Ripercorrendo tradizioni, odori e sapori della Cultura Cilentana.
Il tour si articola in due fasi:
-
incontro\stage
nel quale
si parlerà del processo cinematografico in generale, saranno visionate
immagini delle location, stralci di film girati in Cilento e svelati i
retroscena dei vari backstage.
-
visita guidata delle location dei vari film ed eventuale sosta in
aziende enogastronomiche di eccelenza.
Vi guideranno in questo magico e
allegro tour
Ciro Discolo
e Paola Paradisi,
A.O.S.M. dei film
Noi Credevamo – Benvenuti al Sud
– Benvenuti al Nord.
www.ciaksigiracilento.com
______________________________________
EMERGENZA
CULTURA, SPETTACOLO,
LAVORO
Se l’italia è famosa nel mondo per il suo cinema, il suo teatro,la sua danza, la
sua musica lo si deve anche a noi.
Siamo tanti, più di 200.000, in larga parte precari, intermittenti, non tutelati
in materia di diritti e garanzie sociali. Siamo i lavoratori dello spettacolo.
Da oggi una categoria in via di estinzione. Perché lo stato italiano investe per
il nostro settore quindici volte meno di quello che fanno gli altri Stati
Europei. Perché il governo Berlusconi, dopo aver colpito tutti i settori della
cultura, della scuola e della ricerca, sta azzerando, in un processo avviato da
tempo, il finanziamento previsto per il Fondo Unico dello Spettacolo del 2009 e
dimostra così di continuare a considerare l’arte e lo spettacolo come una spesa
invece che un investimento. Perché il ministro Bondi davanti al Presidente della
Repubblica ha solennemente promesso il suo reintegro e invece il decreto che sta
per essere approvato in Parlamento in questi giorni dimostra che ha solennemente
mentito.
Dai prossimi mesi si vedranno meno film, meno spettacoli teatrali, meno
concerti, meno serie televisive, meno artisti, si avranno meno lavoro e meno
idee – in un panorama di pretesi risparmi che finiranno per rendere il paese più
povero di emozioni, di pensieri, di capacità critica, di profondità, di energia
creativa, di identità nazionale.
Noi siamo qui per chiedere ai parlamentari di tutti i partiti di impedire quello
che si configura come un pressoché totale annientamento della produzione
artistica italiana. E per difendere il diritto del Paese ad avere una cultura e
una comunicazione degna di questo nome.
Gli autori di cinema, di teatro e di
televisione,
gli attori, i musicisti, i ballerini,
gli scrittori, gli agenti e
tutti i lavoratori dello spettacolo,
dell’arte visiva, della cultura,
della ricerca e dell’informazione.
____________________________________________
Video documento della proiezione in sala alla
Festa Del Cinema di Roma
|
____________________________________________
|